City after the city: la Triennale in mostra a Expo

Michela Pesenti / 27 maggio 2016 / Stili e Novità

I cancelli di Expo da oggi riaprono al pubblico grazie alla XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano. Fino al 30 settembre, gli ex padiglioni dell’esposizione universale ospiteranno le cinque mostre di “City after the city” curate da Pierluigi Nicolin. Il progetto  indaga una tendenza che si sta diffondendo in tutto il mondo, ovvero l’oltrepassamento della città convenzionale e del modello urbano esistente, per provare a capire quale sarà la nuova “specie” di città in cui vivrà l’uomo di domaniL’aspirazione a una città diversa, migliore, che va oltre i confini stabiliti da un modello ormai superato, è raccontata nella sequenza delle cinque mostre attraverso alcuni dispositivi multisensoriali che tentano di far immergere il pubblico in una sorta di “realtà aumentata”.

 

Così in “Landscape Urbanism”, esposizione curata da Gaia Piccarolo, una trama narrativa inedita e una grande video proiezione accompagnano il visitatore in un paesaggio fatto di immagini e suoni. Un affresco ibrido caratterizzato da rappresentazioni e prefigurazioni urbane, vedute panoramiche e progetti recenti che immergono il visitatore nello spazio evocativo di un nuovo orizzonte in cui la città sconfina nella natura e viene percepita come parte di un più ampio ecosistema naturale.

“Urban Orchard” di Maite Garcia Sanchis mette invece in mostra l’immagine del movimento degli orti urbani, un fenomeno globale che esprime un rinnovato interesse per la città a partire dai materiali di comunicazione prodotti dal movimento. Libri, fanzine, manifesti e manuali sono disposti su 25 tavoli, nell’allestimento curato da Giulio Iacchetti, come se si trattasse di un archivio aperto in cui ogni tavolo racconta un episodio particolare o un progetto attraverso riproduzioni, opere originali e oggetti.

 

La mostra di Matteo Vercelloni, “Expanded Housing”, è una selezione di prodotti d’arredo di aziende italiane e internazionali. Gli oggetti, in bilico tra microarchitettura e pezzi di design, sono stati selezionati per la loro capacità di uscire dai confini degli ambienti domestici per cui sono stati pensati e creati. 

 

Si chiama “People in Motion” l’esposizione di Michele Nastasi che affronta il tema delle migrazioni. Concepita come un’imponente video installazione, la mostra è composta da materiali eterogenei – fotografie, opere pittoriche, filmati, immagini aeree e satellitari – proiettati sul pavimento arrivando a occupare l’intero spazio espositivo in cui gli spettatori sono invitati a camminare per esplorare fisicamente le immagini, immergendosi in una dimensione di movimento e di scoperta.

La street art, diffusa nelle metropoli di tutto il mondo, è una lente privilegiata attraverso cui osservare le dinamiche vitali della città contemporanea. La mostra “Street Art” di Nina Bassoli vuole portare all’interno della Triennale le immagini esplosive dell’arte di strada attraverso dei poster che, sovrapponendosi uno sull’altro, esprimono il continuo movimento della pelle della città.

Le mostre, a ingresso gratuito, sono visitabili nella ex area Expo di Milano, dal venerdì alla domenica, dalle 14 alle 23.

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