Gio Ponti | Oggetti misteriosi in mostra a Malpensa

Michela Pesenti / 17 febbraio 2015 / Stili e Novità

Dal blog BMIAA abbiamo selezionato per voi una notizia davvero curiosa: il terminal 1 dell’aeroporto Milano Malpensa si trasforma fino al 31 marzo in un museo per viaggiatori grazie ad un’apposita location chiamata “Porta di Milano”.

Chissà se fra un ritiro bagagli e una corsa al check-in avreste mai pensato di poter ammirare opere di architettura e design, ebbene grazie alla mostra “Oggetti Misteriosi”, curata da Salvatore Licitra, potrete ammirare 3 opere di Gio Ponti, architetto e designer milanese, fra i più importanti del Novecento.
Era già successo per Fausto Melotti e Marino Marini e l’iniziativa, promossa da SEA Aeroporti di Milano in collaborazione con il Gio Ponti Archives, cerca di riproporre l’aeroporto come spazio non solo funzionale ma anche culturale per promuovere gli artisti italiani e offrire un’esperienza di viaggio unica agli utenti.

«Sono lieto di questa collaborazione tra SEA e Gio Ponti Archives» ha dichiarato Salvatore Licitra «anche perché sono certo che a Gio Ponti sarebbe piaciuto misurarsi con un’esposizione in uno spazio come la “Porta di Milano”, e sperimentare l’impatto con lo sguardo di viaggiatori che attraversano luoghi e tempi sospesi tra arrivo e partenza.»

Inaugurata lo scorso ottobre la mostra raccoglie tre “espressioni” (come Ponti le chiamava) , “oggetti misteriosi” che hanno portato alla creazione di capolavori come la Cattedrale di Taranto, il Museo di Denver, o la “Sedia di poco sedile”.

Gli spettatori e passeggeri dell’aeroporto potranno ammirare in modo non contemplativo:

Inaugurazione di Espressioni presso lo showroom Ideal Standard a Milano, 1966. Gio Ponti ArchivesEspressioni, l’installazione del 1966 ideata per lo showroom di Ideal Standard a Milano: una serie di obelischi bianchi che occupano lo spazio interno a sua volta una sorta di luogo di passaggio. Lo spazio era stato da lui progettato per ospitare espressioni di architetti, artisti, designer. Espressioni temporanee e sperimentali, pensate per una breve durata e per un luogo aperto al pubblico e affacciato con vetrine sulla strada, creando uno spettacolo per i passanti.

Cattedrale di Los Angeles del 1967: scultura in acciaio inossidabile alta 4,20 metri e larga 2, composta da tre sottili lamine sovrapposte in forma di angelo, tagliate in modo da giocare con la luce. Un omaggio a Los Angeles dedicato “ai poeti, i bambini, i giovani puri e Ray e Charles (Eames) abituati ai miracoli”.

Infine i coloratissimi pavimenti per gli uffici della Salzburger Nachrichten, Salisburgo del 1976, dove con l’uso della lucida e amatissima ceramica, Ponti compone uno straordinario pavimento trasformando una superfice tradizionalmente anonima nel vero protagonista dello spazio.

Gio Ponti, Cattedrale di Los Angeles, 1967, disegno lettera con dedica a Charles e Ray EamesGio Ponti, pavimenti per gli uffici della Salzburger Nachrichten, disegno di progetto del pavimento di Salisburgo '76

GIO PONTI – OGGETTI MISTERIOSI Aeroporto di

Milano Malpensa, Porta di Milano (Terminal 1)
29 ottobre 2014 – 31 marzo 2015. Orari: dalle 8 alle 22, ingresso libero. Informazioni: tel. 02 232323

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