I mobili tecnologici di Lago e Ikea

Francesca Negri / 11 dicembre 2015 / Stili e Novità

Dopo la casa che si controlla con un Knock Knock (vi ricordate di Knocki, device di home control di cui vi abbiamo parlato qualche mese fa? Se vi siete persi la notizia la trovate qui) ecco ora i mobili tecnologici di Lago e Ikeail celebre marchio di design di casa nostra ha sviluppato un progetto per interagire con i suoi prodotti mentre il colosso svedese si propone di sfruttare la termoelettricità per ricaricare lo smartphone.

Dialogare con tavoli, cucine e altri oggetti d’arredo, non è fantascienza ma realtà: una sfida che Lago, storica azienda e gioiello del design italiano, ha raccolto lanciandosi nel mondo della tecnologia con il progetto “Talking furniture“. Attraverso uno smartphone e la domotica, i mobili di Lago sono in grado di memorizzare, fornire e suggerire informazioni, stimolando così l’interazione con l’utente utilizzando la tecnologia NFC. Una volta avvicinato lo smartphone al microchip interattivo Lago NFC (un chip passivo che non causa inquinamento elettromagnetico) applicato al logo di ciascun prodotto, sarà possibile iniziare un dialogo con gli arredi, ottenendo così informazioni specifiche quali il nome del prodotto, i materiali, il designer, ma anche provare esperienze più coinvolgenti, come memorizzare la “storia” del prodotto con immagini, testi o suoni così da comporre un “diario emotivo” per ricordare nel tempo la meraviglia di alcuni momenti vissuti.

Dalle cucine in grado di proporre ricette, alle librerie che aiutano nella catalogazione fino agli arredi delle stanze d’albergo e delle strutture ricettive che possono suggerire musiche di sottofondo e informazioni turistiche: Talking furniture è un progetto trasversale, declinabile in diversi contesti, dalle abitazioni private ai negozi e luoghi pubblici, dando vita a un ampio ventaglio di possibilità. Per ora gli utenti possono scaricare gratuitamente l’app sui dispositivi Android dotati di tecnologia NFC dal Play Store di Google e provare questa nuova esperienza in tutti i negozi del marchio.

I nostri telefoni invece non saranno più scarichi grazie a Ikea: sfruttando il calore disperso da qualsiasi cosa, anche una tazzina di caffè, i mobili saranno in grado di generare energia. Mobili termoelettrici per il futuro: partendo da una semplice e intelligente intuizione (ovvero che nelle nostre abitazioni ogni giorno si disperde una grande quantità di calore e dunque di energia) due studenti di design, Sergey Komardenkov e Vihanga Gore, hanno creato un dispositivo, chiamato Heat Harvest, capace di raccogliere il calore disperso dagli oggetti di uso quotidiano e trasformarlo in energia pulita da poter riutilizzare.

Un’idea vincente che Ikea ha sposato lanciandosi nella progettazione e nella realizzazione, presso il laboratorio Space 10 di Copenhagen, di una linea di arredi con Heat Harvest integrato, come tavoli che possono riutilizzare il calore di una tazza di caffè o di una pentola per ricaricare lo smartphone. In attesa di vedere realizzato questo prototipo (i materiali costano parecchio e la tecnologia è ancora all’inizio del suo percorso di sviluppo) possiamo farci un’idea di come funzioni attraverso un video pubblicato su Youtube dal laboratorio danese.

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