Me Too, il design a misura di bambino

Michela Pesenti / 4 Febbraio 2015 / Stili e Novità

Me Too, significa ci sono anche io: io, bambino curioso e attento al mondo che mi circonda, io che voglio emozionarmi e stupirmi nella stanza dei giochi come in cucina, in salotto o nella cameretta.

L’idea di dare importanza al mondo d’arredo per i piccoli di casa è nata nel 1984 da un’intuizione di Eugenio Perazza, presidente di Magis e nonno.

Me Too è una collezione di oggetti e mobili dedicata a bambini dai 2 ai 6 anni, più di 35 prodotti d’autore creati da 14 designer internazionali che sono riusciti a rimettersi i panni dell’infanzia e guardare gli ambienti in cui viviamo con gli occhi sognanti dei più piccoli. Tra i nomi Enzo Mari, Giulio Iacchetti, Marc Newson, Marcel Wanders, Martí Guixé, Philippe Starck e Eero Aarnio che con la sedia a 3 usi Trioli ha vinto il Compasso d’Oro ADI 2008 (foto qui sopra).

L’idea di Perazza è riuscita a coprire una fascia di mercato a cui nessuno prima aveva pensato ed è oggi una realtà unica nel suo genere che conta sulla collaborazione di designer, ma anche pedagoghi e studiosi. Non si tratta di una riduzione in scala del mondo dei grandi ma di arredi che sollecitano le percezioni dei piccoli e li aiutano a prendere le misure di quella che sarà la dimensione adulta.

Sedie e dondoli, scrivanie e tappeti volanti, librerie, appendiabiti, ma anche arredo d’ufficio per i piccoli manager di domani; c’è davvero di tutto nel catalogo consultabile sul sito www.magismetoo.com

cavallo a dondolo Rocky, design Marc Newson, 2012, e seggiolina Pop, design Enzo Mari, 2004El Baúl, design Javier Mariscal, 2005

Rocky, l’invincibile e indistruttibile cavallo a dondolo, Pop, la seggiolina leggera ma resistente a tutto; il contenitore El Baúl, che dà spazio ai giochi preferiti.

Tutti i pezzi del marchio sono riconoscibili per l‘armonia di forme e colori, neutri e vivaci, che stimolano il piacere del gioco e della scoperta; i materiali utilizzati spaziano dalla plastica al cotone.

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