La storia dei colori dell’anno Pantone dal 2000 a oggi

Michela Pesenti / 8 aprile 2016 / Stili e Novità

In principio fu il Cerulean Blue 15-4020, il colore del cielo e del mare, proclamato nel 2000 “Colore del Millennio” dal Pantone Color Institute per il senso di pace e tranquillità che questa nuance sa regalare. Da allora l’annuncio, nel mese di dicembre, del colore che dominerà l’anno a seguire è diventato una vera e propria tradizione e Pantone, azienda statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica e della catalogazione dei colori, è diventata il punto di riferimento del colore per art director e designer, per i grafici, per chi si occupa di arredamento e di editoria.

A decretare la tendenza colore che detta legge per i 365 giorni successivi dall’abbigliamento al design e non solo, è un team di professionisti che per mesi monitora e interpreta tendenze ancora embrionali, captando segnali da vari campi: dalle gallerie d’arte alla street art, dal cinema alla musica, dalla moda ai trend socio economici e culturali, da cui il gruppo attinge per giungere alla definizione del colore dell’anno.

Nel 2000 il Cerulean Blue 15-4020 è stato scelto dagli esperti Pantone grazie al suo effetto calmante che contrastava nettamente con la vita frenetica di tutti i giorni, ideale per tutti coloro che ricercavano un ambiente pacifico e spirituale.
L’anno seguente, nel 2001 la tranquillità del blu era ormai dimenticata: Pantone celebrò infatti il Fuchsia Rose 17-2031, un colore deciso e accattivante, in grado di attrarre l’universo femminile.
Nel 2002 fu invece la volta del True Red 19-1664, una tonalità di rosso intensa e profonda, dal forte richiamo patriottico, scelta in conseguenza anche degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Aqua Sky 14-4811 è stato invece il colore del 2003, un blu freddo, una delle sfumature blu-verdi più rilassanti, scelto per ridare speranza, mentre nel 2004 è toccato a Tigerlily 17-1456 , un caldo arancio che miscela punte di rosso e giallo che evocano l’uno il potere e la passione e l’altro la speranza, due cromie dalla cui unione nasce un colore audace e rigenerante. 
Seguendo il filone della natura nel 2005 Pantone selezionò invece il Blue Turquoise 15-5217, il colore del mare, una versione più dolce e più fresca del Turchese.

Nel 2006 si punta sul Sand Dollar 13-1106, una tonalità neutra, anch’essa dai richiami naturali, che ben esprimeva le preoccupazioni di quegli anni per la situazione economica. 
Esplosione di colore invece per il 2007 con il Chili Pepper 19-1557, tinta che fonde diverse influenze culturali e stimola i sensi, oltre a riflette lo spirito di avventura e l’atteggiamento sicuro di sè di tutti gli individui che in quel periodo iniziavano a esprimere e manifestare la propria personalità attraverso i blog e le pagine dei primi social network.
Da un lato l’effetto calmante del blu, dall’altro lato le qualità mistiche e spirituali del viola: nel 2008 Pantone puntò tutto sul Blue Iris 18-3943, colore che soddisfa il bisogno di rassicurazione in un mondo sempre più complesso, con l’aggiunta di un pizzico di mistero ed eccitazione.

La rassicurazione è stata alla base anche della scelta, nel 2009, del giallo Mimosa 14-0848, espressione di ottimismo e speranza, fondamentale in un momento di incertezza economica e di cambiamento politico.
Pensieri rilassanti per fuggire con la fantasia dai problemi di tutti i giorni e ristabilire così il senso di benessere: con queste motivazioni Turquoise 15-5519 è stato il colore Pantone dell’anno 2010, con la sua capacità di evocare pensieri piacevoli e immagini di paradisi tropicali.
Honeysuckle 18-2120, ovvero caprifoglio,è stato il trend del 2011: una nuance rosa che tende al rosso, incoraggiante e stimolante, che infonde fiducia e coraggio per affrontare con verve ed entusiasmo le sfide della vita tutti i giorni.

Sull’onda di questa energia Tangerine Tango 18-2120 si impose nel 2012: un arancio rossastro vivace che unisce la scarica di adrenalina del rosso con il calore del giallo, per formare una tonalità magnetica che emana calore ed energia.
Crescita, rinnovamento e prosperità: nel 2013 l’Emerald Green 17-5641 sbaragliò la concorrenza per la sua capacità di trasmettere un senso di rigenerazione, motivo per cui nei secoli scorsi molti paesi scelsero questa tonalità di verde per rappresentare la guarigione.
Dal verde al viola: nel 2014 Pantone incoronò il Radiant Orchid 18-3224, un mix di sfumature fucsia, viola e rosa accattivante, che cattura l’attenzione con il suo fascino seducente, stimola l’immaginazione, ispira fiducia ed emana gioia, amore e benessere.

A dominare nel 2015 fu invece il Marsala 18-1438, un rosso vino naturalmente semplice e robusto, di cui vi avevamo già parlato (qui potete leggere il post) mentre nel 2016, grande novità rispetto agli anni precedenti, Pantone ha eletto ben due colori dell’anno, Rose quartz  13-1520 e Serenity 15-3919 di cui vi abbiamo già raccontato a questo link.

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