Renzo Piano torna a Parigi

Francesca Negri / 25 luglio 2014 / Stili e Novità

Renzo Piano torna a Parigi  per la nuova sede della Fondation Jérôme Seydox-Pathé, un’organizzazione dedicata alla conservazione del patrimonio storico-visivo di Pathé, e alla promozione della cinematografia. La sua nuova sede sarà inaugurata a inizio settembre e si trova al centro di un blocco parigino dove un vecchio teatro veniva trasformato in uno dei primi cinema a metà del 1900, poi radicalmente trasformato di nuovo nel 1960.

piano parigi interno

“Inserire un’architettura all’interno di un isolato storico obbliga a un dialogo ravvicinato, fisico, con le preesistenze. Costruire sul costruito può essere un’occasione di riqualificazione diffusa, di riconquista dello spazio” dichiarano dallo studio. “La nuova sede della Fondation Jérôme Seydox-Pathé è una presenza inattesa, un volume curvo che si intravvede galleggiare al centro della corte in cui si è appoggiato, ancorandosi in pochi punti. Il nuovo edificio lascia spazio, a terra, per un giardino di betulle, un’isola vegetale nel denso contesto della città. 

La Fondation Jérôme Seydox-Pathé è un’istituzione privata che ha tra le sue funzioni la conservazione dell’archivio della casa di produzione Pathé e, in generale, la promozione e la divulgazione del cinema e della sua storia. La nuova sede è al centro di un isolato del XIII arrondissement, dove prima c’era un vecchio edificio teatrale di metà Ottocento, trasformato a inizio Novecento in sala cinematografica (una delle prime di Parigi) e radicalmente modificato negli anni Sessanta. 

La nuova architettura, che sarà completata nei prossimi mesi, ospiterà gli archivi Pathé, alcuni spazi espositivi (temporanei e per la collezione permanente), una sala di proiezione da 70 posti e gli uffici della fondazione. Al posto dei due corpi del vecchio teatro è stata realizzata una “creatura” organica che reagisce positivamente alle condizioni del contesto. L’idea è quella di rispondere al programma funzionale e rappresentativo richiesto dalla Fondazione aumentando contemporaneamente la qualità dello spazio circostante alla nuova architettura. Per il suo valore storico e artistico, è stata conservata e restaurata la facciata esistente su Avenue des Gobelins: la presenza di due sculture giovanili di Auguste Rodin la rendono un’icona consolidata del quartiere. Subito al di là di questa facciata storica, una prima costruzione, trasparente e simile a una serra, funziona come ingresso alla Fondazione. Da questo spazio lo sguardo può spingersi all’interno della corte, incontrando il corpo principale e poi traguardandolo attraverso il piano terreno vetrato fino ad arrivare al giardino di betulle sul fondo dell’isolato. 

piano parigi  tetto
Come detto, i caratteri di questa nuova architettura sono fortemente connessi con i vincoli del sito e con i requisiti che il progetto doveva soddisfare. Il rispetto delle distanze dalle costruzioni limitrofe migliora le condizioni generali di illuminazione e di ventilazione; la riduzione della superficie occupata a terra ha permesso di realizzare il giardino interno.

La parte superiore dell’edificio principale è vetrata, e questo fa sì che gli uffici della Fondazione, che occuperanno gli ultimi due livelli, godano ampiamente della luce naturale. Durante il giorno la nuova architettura, che si percepisce parzialmente dalla strada attraverso e al di sopra della facciata restaurata, è una presenza discreta nella vita del quartiere. La notte sarà una leggera apparizione luminosa”.

Il progetto ha richiesto la demolizione dei due edifici esistenti per creare una forma organica che meglio risponde alle restrizioni del sito. L’idea era di rispondere al programma funzionale e di rappresentanza richiesto dalla Fondazione e contemporaneamente aumentare la qualità dello spazio circostante il nuovo edificio. Per il suo valore storico e artistico, la facciata sulla avenue des Gobelins è stata restaurata e conservata, restituendo al loro antico splendore le sculture giovanili del famoso Auguste Rodin.

piano parigi vista quartiere
Un nuovo edificio trasparente, appena dietro la facciata su strada, costituisce l’area pubblica della Fondazione. Da questo edificio i visitatori hanno la vista, attraverso il piano terra trasparente, del secondo edificio nel cortile che ospita le attività principali del progetto. La parte superiore dell’edificio è di vetro, a luce naturale, per gli uffici della Fondazione. Dalla strada l’edificio si intravede attraverso e oltre la facciata restaurata – una presenza discreta durante il giorno, che sarà dolcemente illumina di notte.

piano parigi facciata

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