VOLA…TINO! Officinadesign apre le porte

habiMat habiMat / 6 ottobre 2014 / Stili e Novità

Tino, un aquilone-calamita, è l’oggetto-simbolo uscito in occasione dell’inaugurazione di Officinadesign che Domenica 14 Settembre a Gambettola (FC), nel cuore della Romagna, ha aperto ufficialmente il sipario. “Un aquilone perché i sogni devono poterti portare lontano”. Raccontano così Lucia Ceccoli e Samuele Pascucci, 34 anni, entrambi architetti, titolari di una giovane impresa di architettura e design. Li lega una profonda amicizia, nata sui banchi dell’università a Cesena, che li ha visti crescere insieme attraverso viaggi indimenticabili, passioni comuni come l’amore per la multicultura, per le “cose fatte a mano”, per il design e il riuso… fino a divenire testimoni di nozze l’uno per l’altro.

Dopo la laurea in Architettura Lucia si è iscritta a Venezia alla facoltà di “Scienze e Tecniche del Teatro” per specializzarsi in scenografia teatrale, percorso che l’ha condotta a trasferirsi a Bologna per lavorare come allieva della Scuola dell’Opera Lirica, nel laboratorio di Scenografia del Teatro Comunale di Bologna.

Samuele, invece, nonostante diverse esperienze lavorative in alcuni studi di architettura e un contratto al Comune di Cesena come istruttore tecnico, non ha mai smesso di alimentare la sua passione per l’artigianato e per i materiali, coltivata fin da piccolo nella storica bottega di famiglia, l’antica Stamperia Pascucci, dove dai primi passi ad oggi ha trascorso tanto tempo tra l’odore acre dell’aceto – usato per ottenere il colore ruggine – e il rumore ritmico dei mazzuoli sugli stampi.

Il matrimonio con un ceramista ha portato Lucia a trasferirsi nel 2012 a Gambettola e proprio in questa cittadina, famosa per i suoi lini stampati e per i suoi “rottamai”, le loro passioni si sono ricongiunte e le idee di ognuno hanno trovato forza nelle idee dell’altro. Quando un imprenditore, capitato a casa di Lucia per cercare nel marito un professionista in grado di realizzargli dei pezzi in ceramica, le propone di disegnargli qualche orologio, Lucia coglie l’occasione al volo per condividere il progetto con Samuele. Questa esperienza non porterà a nessuna concreta collaborazione, ma diventerà per entrambi preziosa per testarsi sul piano lavorativo. Gli orologi sono stati i primi di una serie di complementi d’arredo realizzati in seguito, spinti anche dalla necessità di poter arredare le loro rispettive case. Sono stati gli amici e i familiari che, apprezzando l’unicità del design e il calore degli ambienti progettati, hanno infuso coraggio e entusiasmo ai due giovani architetti.

E poi è arrivata l’occasione d’oro… il “Progetto Gita”, un bando promosso dalla Regione Emilia Romagna per finanziare nuove imprese da attivarsi entro un anno. Le idee hanno cominciato a prendere forma, il progetto a strutturarsi, a darsi tempi e finalità e così è nata Officinadesign: uno studio-laboratorio capace di coniugare l’aspetto artistico ed artigianale dell’officina con quello tecnico e progettuale del design.

Oltre a disegnare oggetti d’arredo, Lucia e Samuele, grazie alla conoscenza dei materiali ed alle esperienze professionali maturate nel tempo, cercano di realizzare gli oggetti nel proprio laboratorio, appoggiandosi ad artigiani locali solo quando l’oggetto richiede competenze più specifiche. Si distinguono, inoltre, nell’allestimento di eventi o nella progettazione di ambienti per creatività ed originalità, cercando di valorizzare vecchi oggetti o di recuperare materiali poveri e di scarto, coniugandoli con materiali più ricercati, per proporre soluzioni giovani e frizzanti che non debbano rinunciare alla bellezza ed alla poesia dell’hand made.

officinadesign
La vetrina dello studio-laboratorio in Via Verdi, 24, in centro a Gambettola (FC), vicino alla storica bottega Pascucci.

Gli oggetti di Officinadesign, personalizzabili sulla base delle esigenze di chi li “abita”, si differenziano in tre collezioni distinte: “Via Viola”, “Via Verdi ” e “Via d’Altri”.
“Via Viola” racchiude tutti gli oggetti nati dalla fantasia e dalla mente creativa dei due architetti, mentre la seconda linea “Via Verdi” prende forma dalla collaborazione con la stamperia Pascucci di cui utilizza le pregiate stoffe stampate a mano che divengono parte integrante dell’oggetto di design. Anche qui gli oggetti si modellano sulle esigenze del committente che può scegliere la tela che preferisce e che meglio si sposa con l’ambiente in cui vive. La terza ed ultima linea “Via d’Altri”, raccoglie i prodotti nati dalla mente di amici, colleghi, creativi, selezionati accuratamente per essere in linea con la filosofia dello studio.

Nonostante abbiano aperto le porte ufficialmente neppure un mese fa, sono già presenti sui social network e collaborano con diversi siti e-commerce.

Per info: www.officinadesign.net

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