Premio Architetto Emergente 2015 Mies van der Rohe a Casa Luz di Arquitectura-G

Michela Pesenti / 28 Maggio 2015 / Stili e Novità

Si è tenuta lo scorso 8 maggio presso il Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona la cerimonia per l’assegnazione del Premio dell’Unione Europea per l’Architettura Contemporanea – Mies van der Rohe Award 2015, e in quello occasione è stato assegnato anche il Premio Architetto Emergente 2015.

Il prestigioso riconoscimento, uno dei più ambiti dai giovani architetti europei, è stato vinto dallo studio catalano ARQUITECTURA-G per il progetto Casa Luz, una residenza unifamiliare realizzata a Cilleros, Spagna.

Il progetto è stato selezionato tra 420 opere da 36 paesi europei. Il presidente di giuria Cino Zucchi – già membro di giuria del BigMat International Architecture Award ’13 – ha in particolare apprezzato come gli architetti di ARQUITECTURA-G siano riusciti ad intervenire in un edificio preesistente rispettandone i vincoli costruttivi, definendo spazi chiari e semplici con un budget contenuto dimostrando che la buona architettura non necessariamente è dispendiosa o spettacolare.

Della struttura originaria sono state conservate le facciate in pietra e i muri divisori in terra battuta mentre si è operato con uno svuotamento del volume per creare un cortile interno che permettesse di illuminare in modo naturale ogni ambiente della residenza. Intorno al cortile si articolano quattro livelli della casa ognuno dedicato ad una funzione dal basso verso l’alto: cucina, soggiorno e due camere da letto per gli ultimi livelli. Il vuoto interno è anche un giardino grazie alla presenza di una betulla che mitiga gli effetti dell’intensa luce estiva. Molto apprezzata anche la semplicità, la chiarezza degli spazi e la palette di colori utilizzata.

Zucchi ha poi sottolineato: «Oggi l’Europa sta confrontando la varietà e la ricchezza dell’eredità del passato con i grandi cambiamenti ambientali e sociali che stanno accadendo. (…) condividiamo l’idea che il design deve rispondere non solo a richieste di funzionalità e condizioni economiche, ma deve comprendere anche l’idea di comfort e interazione sociale degli utenti che ne faranno uso».

Progetto: ARQUITECTURA-G (Cilleros, Spagna)

 

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