#iorestoacasa e ci lavoro, lo smart working ai tempi del Coronavirus

Michela Pesenti / 13 marzo 2020 / Stili e Novità

Sempre più condiviso sui social, l’hashtag #iorestoacasa non è l’espressione di una tendenza quanto piuttosto la presa di coscienza di un momento delicato che il nostro Paese, causa Coronavirus, sta attraverso. Tutti sono chiamati a rivoluzionare la propria quotidianità, e “stare a casa” non è più un semplice consiglio ma una necessità per affrontare questa situazione di emergenza. Gli spazi di tutti i giorni, solitamente dedicati al relax e alla dimensione famigliare, si trasformano in luoghi di lavoro grazie allo smart working.

 

Una nuova organizzazione, aziendale ma anche personale, che modifica i ritmi di ognuno, tra videocall e riunioni in streaming attraverso cui ciascuno mostra agli altri i propri interni domestici, condividendo frammenti di spazi che tendenzialmente vengono custoditi nella propria sfera privata. Un’occasione per prendere spunto dai gusti dei colleghi o dagli arredi scelti da numerosi personaggi della musica, della tv e della politica, che ogni giorno in diretta sui social comunicano con noi.

Tanti imput per organizzare al meglio, e senza stress, la nuova postazione di lavoro, soprattutto per coloro che non hanno uno studio dedicato ma devono ritagliarsi un angolo e trasformarlo nel loro ufficio. La stanza degli ospiti può così convertirsi in ufficio temporaneo con una scrivania e una sedia comoda posizionate a destra o sinistra della finestra. Un tavolo grande e profondo è l’ideale per chi ha molto spazio a disposizione, chi invece non ne ha può scegliere un piccolo scrittoio da posizionare in un angolo del salone o della camera da letto.

 

Molto importante, inoltre, delimitare l’area di lavoro, spostando mobili e librerie o attraverso dei paraventi o altri accorgimenti utili a mantenere la giusta concentrazione; fondamentale poi l’illuminazione, sfruttando la luce naturale oppure utilizzando lampade da tavolo o led wireless. Infine, affinché lo smart working si riveli efficace e non controproducente, serve anche un tocco di fantasia, per personalizzare al meglio la nuova postazione lavorativa, tra piante, taccuini, penne, raccoglitori, candele profumate, carta da parati e quadri che possono rendere più piacevole questo stravolgimento dei nostri ritmi e abitudini.

 

E voi? Come avete organizzata la vostra postazione per lo smart working?

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