BioDesign Foundation, ripensare il design in chiave green

Michela Pesenti / 1 ottobre 2021 / Stili e Novità

Promuovere il rapporto tra uomo, tecnologia, produzione e ambiente attraverso la ricerca e la messa in atto di soluzioni sostenibili che generino crescita economica è l’obiettivo di BioDesign Foundation, l’organizzazione no profit presentata alla recente edizione della Milano Design Week.

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La Fondazione raccoglie l’eredità di Luigi Colani, il maestro dell’Organic Design che puntava a realizzare un mondo industriale più etico e sostenibile. La BioDesign Foundation, guidata dal presidente Roberto Guerini, vuole rispondere attivamente alle sfide dettate dai problemi ecologici offrendo soluzioni concrete nella direzione di un nuovo ciclo produttivo.

«Scopo della BioDesign Foundation è chiamare all’azione la comunità creativa globale per ripensare e ridisegnare il modo in cui vengono creati gli oggetti di uso quotidiano e gli oggetti in genere, tenendo presente non solo il loro ciclo di vita ma anche la loro morte. Crediamo fortemente in un approccio circolare della produzione, dobbiamo abbandonare il nostro obsoleto modo di pensare lineare» ha spiegato Guerini.

Designer, architetti, ingegneri e artisti sono chiamati a riflettere sull’impatto che un prodotto ha sull’ambiente sin dalla fase progettuale e sulla necessità di riutilizzare ciò che diviene materiale di scarto come elemento da cui dare creare nuovi oggetti, essi stessi riciclabili.

Un primo progetto portato avanti dalla fondazione è stato realizzato a Chioggia, dove è stato siglato un accordo con il Mercato Ittico e i consorzi locali dei Pescatori che prevede che BioDesign Foundation retribuirà i pescatori che si impegnano a recuperare dal mare i rifiuti e a portarli nei collettori posizionati in porto.

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