BRERART14: fino a sabato a Brera, Milano, si parla di arte nella città, nel cibo e nel mercato

Francesca Negri / 23 ottobre 2014 / Stili e Novità
Ha acceso i motori ieri la seconda edizione di BRERART, l’evento ideato da Consorzio FIA per comunicare e promuove al grande pubblico di appassionati l’Arte Contemporanea. Con BRERART 2014, in programma fino al 25 ottobre, il quartiere Brera si animerà di vernici ed eventi: più di 50 sono i musei, le gallerie d’arte e le showroom impegnate e contaminate dall’arte contemporanea; 139 gli artisti italiani e internazionali che partecipano.
I contenuti artistici e culturali di BRERART 2014 sono articolati in tre “universi di discorso” principali:
  • Il rapporto tra Arte e Città con “The CURA Contemporary Urban Art Scene”, gestito direttamente da BRERART: «Gli interventi artistici di questa sezione – spiega Oddone Sangiorgi presidente del Consorzio FIA, organizzatore della Settimana dell’Arte Contemporanea – costituiscono un vero e proprio laboratorio inedito per Milano».
  • Il rapporto tra Arte e Cibo, di crescente attualità in vista di Expo 2015, viene indagato dai “Cibartisti” sostenuti da Gaggenau. La sezione “Nutrire il pensiero sinestesie tra arte e cibo” propone molteplici modi di sperimentare la trasformazione delle immagini simboliche legate ai colori, sapori, odori, sensazioni tattili e virtuali che proiettano le capacità percettive del pubblico oltre i consueti modelli di fruizione dell’opera d’arte.
  • Il rapporto tra Arte e Mercato: la sezione “Contemporanea” valuta lo sviluppo del mercato globale dell’arte, con un trend di crescita per gli artisti affermati ma anche l’ascesa di un gruppo selezionato di “sottovalutati”, artisti giunti a metà carriera che godono di una rinnovata attenzione e che in sostanza fanno il mercato. Gli aumenti mozzafiato delle opere “blue-chip” hanno trascinato i prezzi degli artisti emergenti. Questo sta producendo una sorprendente varietà di opere multimediali oltre a una serie di influssi sulle modalità più tradizionali di rappresentazione visiva.
Seguendo questi tre fili conduttori il palinsesto è un caleidoscopio di performance e incontri live.

 

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