Come sarà la nuova arena del Colosseo

Michela Pesenti / 7 maggio 2021 / Stili e Novità

Un progetto ambizioso grazie a cui si recupererà l’immagine originale del Colosseo, restituendogli anche la sua natura di complessa macchina scenica. Con queste parole il Ministro della cultura Franceschini commenta il progetto vincitore del bando lanciato per restituire al Colosseo la sua arena.

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Un’arena leggera, reversibile e sostenibile quella immaginata dal gruppo vincitore formato da Milan Ingegneria, con lo studio di architettura Labics, l’architetto Fabio Fumagalli, le società Croma e Consilium Società di ingegneria. Un progetto che, con tecniche costruttive innovative, uso di materiali appropriati e metodologie di analisi raffinate, permetterà di garantire sicurezza, funzionalità ed economia realizzativa che, oltre a restituire l’immagine originaria del monumento e del suo funzionamento come complessa macchina scenica, permetterà anche di rafforzare tutela e conservazione, in particolare di proteggere le strutture ipogee.

In particolare, si prevede di ripristinare la composizione integrale del Colosseo inserendo una nuova piattaforma, completamente reversibile, collocata alla quota che aveva all’epoca dei Flavi e riprendendo la geometria del piano originario. Le travi poggiano sulla muratura esistente, senza ancoraggi meccanici, senza alcun impatto invasivo. Il nuovo piano di calpestio è costituito da pannelli mobili con anima in fibra di carbonio e rivestiti in legno di Accoya: un materiale che si ottiene attraverso un processo di acetilazione delle fibre del legno per aumentarne la resistenza e la durata. Il legno proviene esclusivamente da foreste certificate, dove gli abbattimenti sono programmati in funzione della ricrescita.

Alcune porzioni del piano saranno poi costruite con pannelli mobili che, grazie a rotazione e traslazione, garantiranno flessibilità e renderanno possibile l’apertura delle strutture ipogee per illuminazione naturale. A livello conservativo poi, 24 unità di ventilazione meccanica, distribuite lungo il perimetro, controlleranno la temperatura e l’umidità degli ambienti ipogei: in soli 30 minuti sarà garantito il ricambio completo dell’intero volume d’aria.

Il nuovo piano proteggerà le strutture sottostanti dagli agenti atmosferici, riducendo il carico idrico con un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana che alimenterà i bagni pubblici del monumento.

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Un intervento importante che consentirà così ripristinare la lettura integrale di uno dei monumenti iconici del  nostro Paese e permetterà al pubblico di comprendere appieno l’uso e la funzione del Colosseo.

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