Fuorisalone 2024: cosa vedere

Michela Pesenti / 10 Aprile 2024 / Stili e Novità

Come ogni anno Milano si accende di design con Il Salone del Mobile.Milano e con il fitto calendario di eventi del Fuorisalone: dal 15 al 21 aprile la città si prepara ad accogliere mostre e installazioni, con un focus particolare sulle tematiche dell’economia circolare, del riuso e della sostenibilità dei processi e dei materiali. Il tema di quest’anno è infatti Materia Natura, che invita a un’esplorazione profonda della connessione tra queste due parole, e rappresenta la chiave di lettura di tutte le iniziative che durante la Design Week daranno vita a nuovi linguaggi e visioni nel contesto di un ripensamento radicale del rapporto tra l’uomo e l’ambiente che abita.

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Tra palazzi storici che aprono le porte al grande pubblico ed ex architetture industriali che per l’occasione riattivano i loro spazi, sono più di seicento gli eventi in calendario di cui vi diamo qualche suggerimento.

Il Brera Design District torna tra i protagonisti del Fuorisalone con oltre 260 eventi nel suo distretto. Porsche presenterà, in particolare, l’opera “The Pattern of Dreams” e la serie itinerante di arte e design “The Art of Dreams”. Con l’anteprima di “Lines of Flight”, un’opera d’arte monumentale e interattiva di Numen/For Use, ispirata all’iconico motivo pepita e animata da una coreografia ipnotica, si indagherà il motivo, il ritmo e la ripetizione. Grand Seiko presenterà invece “Materia in Movimento” un’installazione unica che reinterpreta il tema dell’edizione, esplorando l’equilibrio tra uomo e natura attraverso un percorso sensoriale e immersivo.

Nel distretto 5Vie va in scena la nuova edizione di “Unlimited Design Orchestra” che ripropone e amplifica il tema della scorsa edizione “Design for Good”, il design inteso come strumento per creare e coltivare profonde vibrazioni umane, nell’ottica di una sostenibilità radicata nella collaborazione e nella condivisione come accade per gli elementi di un’orchestra.

Milano Durini Design presenta un tema legato alla parola “colore”. Il colore è design, è emozione, è vita, è l’elemento essenziale del vivere quotidiano e dei lifestyle più esclusivi. Il colore sarà quindi il tema unificatore del distretto e si declinerà attraverso un percorso di urbanistica tattica e di elementi diffusi e colorati così da creare un fil rouge visivo che porti valore ed identità all’interno del distretto della Milano Design Week.

Un viaggio attraverso la sostenibilità e la funzionalità del design, mostrando il suo potenziale nell’affrontare questioni reali anticipando il futuro del settore è il focus di Isola Design Festival che nel 2024 si allarga comprendendo nuove aree: Lampo Milano, WAO PL7 e Galleria Bonelli. Cinque mostre collettive e numerose installazioni ospiti metteranno in evidenza il design circolare, i nuovi materiali e l’artigianato. Inoltre, Isola accoglie varie realtà dal Medio ed Estremo Oriente promuovendo connessioni globali.

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Nella Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco si potrà ammirare “Transitions”, l’installazione di Stark che invita a un’esplorazione multisensoriale negli stati in cui la materia si manifesta. Accedere nella sala del castello sarà come entrare all’interno di una materia in transizione, grazie ai segni che l’acqua genera con e dentro di essa. L’acqua è raccontata attraverso un’esperienza che lascia spazio allo stupore, dove le transizioni tra i vari stati avvengono grazie a una luce sia materica sia evanescente: a comporre il ritratto dell’acqua sono linee spezzate, flussi tortuosi ed elementi puntuali intangibili che si incontrano lungo il percorso costituendo pattern visuali, sonori e materici in trasformazione.

Alcova raddoppia e sceglie come location Villa Borsani e Villa Bagatti Valsecchi: la prima è un perfetto esempio di architettura modernista progettata da Osvaldo Borsani durante la seconda guerra mondiale, mentre la seconda è un archetipo di villa lombarda del XVII secolo. Due ville storiche che faranno da cornice ai progetti di design sperimentale, performance e conferenze.

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Tortona Design Week anche quest’anno si conferma uno dei principali palcoscenici del panorama internazionale del design. Le strade dell’iconico quartiere si trasformano in una “Walk of Design” tra esposizioni, installazioni e workshop, con la partecipazione di designer di fama internazionale. Da via Tortona a via Novi, da via Savona agli spazi dell’Antica Fabbrica 14, questi luoghi diventano teatro di esperienze uniche e coinvolgenti.

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Il progetto Baranzate Ateliers torna alla Milan Design Week e quest’anno occuperà gli spazi di Via Gaudenzio Fantoli 16/3, un monumentale edificio industriale degli anni ‘50 di 7.300 mq vicino a Linate, con un programma che spazia tra arte, design da collezione e performance e promette di essere uno dei momenti salienti della settimana del design.

Porta Venezia Design District presenta EverythinK is design. Il concept si ispira a Paul Rand, la cui visione inclusiva e contemporanea del design ben interpreta l’animo camaleontico, irriverente, cosmopolita del quartiere. Il distretto intende inglobare molteplici ambiti differenti tra loro all’interno del concetto di design, inteso nel senso più ampio di ideazione e progettazione, tramite la coesistenza di codici espressivi e linguaggi differenti. Forte l’attenzione alla giovane creatività che, come il distretto, volge lo sguardo a nuove sperimentazioni sempre protese al futuro.

Presso la Pinacoteca Ambrosiana sarà possibile visitare la mostra monografica Nice to see you, che raccoglie una trentina di opere, per lo più inedite, di Gaetano Pesce noto architetto, artista e designer italiano, recentemente scomparso.

L’ADI Design Museum presenta invece “Origin of Semplicitt. 20 Visions of Japanese Design”, una lettura inedita del design giapponese con 150 opere a cui si aggiunge “Feeling Good – Caimi, Design per il futuro”, una mostra sul riformismo progettuale e “Ottchil Design – OD / KOREA 옷칠디자인”, mostra sul design coreano.

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