Il grattacielo orizzontale di Milano

Enrico Molteni / 2 Aprile 2024 / Stili e Novità

Bicocca SUPERLAB dello studio BALANCE ARCHITETTURA è un progetto dal respiro internazionale, cosa assai rara per l’architettura italiana, ed è stato accolto con grande favore dalla giuria affermandosi rapidamente, e meritatamente, durante la selezione come vincitore tra i progetti italiani per la categoria grande scala del BMIAA ’23, il Premio Internazionale di Architettura BigMat.

L’opera ha riguardato la riqualificazione dell’edificio che ospitava gli uffici della storica Breda Siderurgica, nota fabbrica metallurgica milanese, situata nel quartiere Bicocca. L’edificio di quattro piani, per 6.500 m2 e circa 100 m di lunghezza, è stato ristrutturato mantenendo lo spirito industriale di straordinaria precisione e bellezza e preservando la struttura in acciaio, materiale prodotto dalla stessa Breda. La nuova facciata è composta da montanti esterni in gomma siliconica trasparente riciclabile, brevettata proprio dallo studio torinese, mentre la scelta della gomma come materiale è un omaggio al quartiere Bicocca, dove è nata Pirelli.

 

Bicocca SUPERLAB di BALANCE ARCHITETTURA, Vincitore del Premio Nazionale Italia – Grandi opere di architettura.
Bicocca SUPERLAB di BALANCE ARCHITETTURA | Vincitore del Premio Nazionale Italia – Grandi opere di architettura.

 

L’approccio non accademico, la strategia di progetto rispetto all’edificio esistente, la materialità e i sistemi costruttivi, l’uso del colore sono tutti esempi di una corretta strada del recupero in architettura, già largamente testata da architetti svizzeri, olandesi, spagnoli e belgi. La qualità di quest’opera è ancor più evidente nel momento in cui si contestualizza l’edificio paragonandolo ai numerosi altri progetti recenti di architetti noti. La visita alla Bicocca mette in luce come il lavoro di Alberto Lessan e Jacopo Bracco – fondatori dello studio – sia assai più pertinente di tutti gli altri, fatta eccezione per l’Hangar Bicocca. Come per l’hangar, anche in questo caso si respira lo spirito industriale e pragmatico del quartiere milanese al contrario di altri interventi che propongono un proprio linguaggio e uno stile, anche molto ricercato, a volte esteticamente attraente ma sempre chiuso in sé stesso, autoreferenziale e fuori luogo.

La giuria ha ammirato in particolare la soluzione di facciata che, posta esternamente rispetto a quella esistente, riesce a oltrepassare i vani scala, arretrandoli alla vista ed eliminando i tagli visivi che precedentemente provocavano sul prospetto. Inoltre, la scelta cromatica differenziata sui diversi livelli risulta essere una soluzione di grande semplicità ed efficacia, in una logica di recupero creativo.

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