Lo studio danese BIG firma Biosphere, l’ottava stanza sugli alberi del Treehotel

Michela Pesenti / 5 Agosto 2022 / Stili e Novità

Se da sempre sognate di dormire in un nido sospeso sugli alberi, o quasi, potreste aver trovato la meta perfetta per il prossimo weekend estivo, immersi nella natura.

Si chiama Biosphere ed è l’ultima stanza aggiunta all’originale Treehotel in Svezia. Come dice il nome stesso, l’hotel diffuso creato nel 2010 da Kent e Britta Lindvall è composto da stanze sospese, totalmente immerse nella foresta.

Le “stanze sull’albero” del Treehotel hanno ognuna un design diverso che interagisce con l’ambiente naturale e sono state progettate da alcuni dei più famosi architetti scandinavi, tra cui Snöhetta, Rintala Eggerstsson, Tham&Videgård e altri.

Treehotel
Image by BIG – Bjarke Ingels Group

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A loro si aggiunge anche lo studio danese Bjarke Ingels Group (BIG) chiamato a progettate l’ottava camera, che è stata inaugurata ai visitatori a metà giugno 2022.

«Siamo molto felici di collaborare con un altro gruppo di importanti architetti scandinavi, il danese BIG – Bjarke Ingels Group. Questo completa il nostro obiettivo di avere architetti provenienti da tutti i paesi scandinavi» spiega Kent Lindvall, fondatore e co-proprietario di Treehotel.

Situata nel piccolo villaggio di Harads, nella Lapponia svedese, Biosphere è composta da struttura sferica coperta da 350 casette per uccelli e sospesa tra i pini per offrire agli ospiti un soggiorno a contatto con la fauna selvatica.

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Alla stanza di 34 m2, si accede tramite una passerella sospesa che porta alla cima degli alberi. Gli interni di Biosphere sono caratterizzati da toni scuri e materiali organici, lo spazio è diviso su due livelli: nel piano inferiore la zona giorno mentre a quello superiore la zona notte e una terrazza sul tetto con vista a 360 gradi sulla foresta.

Un design semplice e pragmatico con tutti i comfort, all’interno di uno spazio relativamente piccolo. Come tutte le stanze del Treehotel anche Biosphere dispone di wc a incenerimento e di un sistema idrico sostenibile (Rukkamoinika) con tre litri di acqua per lavarsi le mani; presente anche una doccia e una sauna.

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Una composizione esterna a scacchi, solida e aperta, che compone una “cloud of aviary architecture (nube di architettura aviaria) come l’ha definita Bjarke Ingels, fondatore e direttore crativo di BIG – Bjarke Ingels Group.

Le cassette per uccelli, studiate in dimensioni diverse a seconda del tipo di volatile grazie alla collaborazione con l’ornitologo svedese Ulf Öhman, si espandono e quasi “esplodono” all’esterno consentendo alla luce di entrare senza impedire la vista sull’esterno. Gli ospiti possono interagire con la natura e osservare gli uccelli dal pavimento, dalle pareti e dal soffitto. Circondati dal canto degli uccelli, mitigato dalla facciata esterna a vetri tripli, gli ospiti possono vivere un’esperienza immersiva con l’habitat naturale e l’avifauna.

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«Abbiamo progettato la nostra stanza per il Treehotel – Biosphere – per creare un’esperienza unica per gli ospiti dell’hotel, che prende ispirazione dalle qualità della foresta circostante e li assorbe verso l’interno. La risposta ecologica è il driver dietro l’espressione architettonica» sottolinea João Albuquerque, architetto e partner di BIG – Bjarke Ingels Group.

 

Foto di Mats Engfors Fotographic. (Courtesy photo: Treehotel AB)

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