L’ultima opera di Christo: l’Arco di Trionfo impacchettato

Michela Pesenti / 17 settembre 2021 / Stili e Novità

Verrà inaugurata ufficialmente sabato 18 settembre a Parigi l’ultima opera postuma di Christo, “The Arc de Triomphe, Wrapped”. A sessant’anni dalla sua ideazione, il progetto che l’artista simbolo della land art ha ideato con la sua compagna Jean-Claude vede finalmente la luce e potrà essere ammirato fino al 3 ottobre.

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Per realizzare l’installazione e impacchettare l’Arco di Trionfo, uno dei monumenti simbolo della capitale francese, sono stati utilizzati 25mila mq di tessuto in polipropilene blu-argento riciclabile e 3mila mq di corda rossa. L’Arco impacchettato sarà«come un oggetto vivente che si animerà nel vento riflettendo la luce. Le pieghe si muoveranno, la superficie del monumento diventerà sensuale» secondo quanto spiegato dallo stesso Christo presentando il progetto due anni prima della sua morte avvenuta nel 2020. Un progetto che balenò nella mente dell’artista e della moglie negli anni Sessanta, guardando il celebre arco voluto da Napoleone Bonaparte dal loro primo appartamento parigino, in avenue Foch.

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L’installazione dell’Arco di Trionfo rappresenta l’ultimo segno tangibile di un grande artista che ha fatto dell'”impacchettamento” di monumenti e architetture di tutto il mondo (a Parigi Christo e la moglie avevano già imballato con un telo di poliestere giallo ocra il Pont Neuf, il più vecchio ponte della capitale) la propria cifra stilistica (come vi abbiamo raccontato qui); un uomo in grado di trasformare in realtà sogni che sembravano impossibili.

 

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